Il consorzio Franciacorta esprime il suo parere sul trattamento dell’amianto a Gianico.

Ho inoltrato una mail al presidente Maurizio Zanella, chiedendo una presa di posizione del consorzio per la tutela del Franciacorta in merito all’impianto di vetrificazione dell’amianto in attesa di approvazione da parte di Regione Lombardia. In pochi giorni ho ricevuto una lettera dal presidente, che ringrazio per la disponibilità e per le belle parole.

Questo il testo completo della lettera.

Gentile Signora Bellini,

La ringrazio per la Sua segnalazione e per la preziosa attività d’informazione e sensibilizzazione che sta operando a difesa del suo territorio.

Quanto descrive nella sua mail e sul blog ‘terruomocielo’, è fonte di forte preoccupazione e di attenzione anche da parte del consorzio per la tutela del Franciacorta.

Attraverso questa mia, desidero esprimerLe la nostra totale contrarietà ed il nostro disaccordo in merito al progetto per la realizzazione dell’impianto di trasformazione dell’amianto in Vallecamonica di cui ci ha informato. Infatti, oltre alle incognite relative al reale impatto di tale impianto sulla salute dei vostri cittadini, ci preoccupa non poco l’eventuale circolazione di amianto anche sulle strade del lago d’Iseo e in particolare della Franciacorta.

Quanto sopra rischierebbe di compromettere l’equilibrio di un territorio splendido, sempre più visitato ed apprezzato da un turismo in continua crescita, con le drammatiche ricadute negative immaginabili sotto ogni punto di vista: sociale, economico, produttivo, ambientale.

Tuttavia è doveroso La debba informare che – a differenza di altre analoghe situazioni nell’ambito della zona da noi tutelata (anche se solo a livello vitivinicolo) siamo intervenuti nelle sedi opportune- non avendo giuridicamente e legalmente nessun tipo di competenza al di fuori del nostro territorio non potremo intervenire appoggiandoVi addivenendo alle vie legali.

A fronte di quanto detto resto a sua disposizione e Le rinnovo i più sinceri sentimenti di gratitudine per quanto sta facendo, cordialmente

Maurizio Zanella.

comitato no amianto Gianico, prossime mosse.

Il comitato di cittadini NO AMIANTO di Gianico si è riunito ieri sera, per discutere e pianificare le prossime azioni. Ecco il documento della riunione:

Il Comitato No amianto di Gianico

e della Valle Camonica

si è riunito per fare il punto della situazione dopo la prima Conferenza dei Servizi che si è svolta a Milano il 19 gennaio scorso.

Registriamo che a questa prima conferenza dei servizi era assente la Provincia, con i suoi funzionari, Ente che avrebbe dovuto portare un suo  importante contributo alla valutazione  dell’impianto di trattamento dell’amianto in esame, soprattutto in merito all’impatto ambientale.  Perché questa assenza e soprattutto quali esiti avrà nelle prossime scadenze?

Registriamo che è stata subito  bocciata una osservazione a nostro parere basilare, quella che il detto impianto è incompatibile con il PGT del Comune di Gianico, che stabilisce che nell’area artigianale e industriale non possono essere installati processi di lavorazione dannosi per la popolazione  o per l’ambiente. In caso di autorizzazione della Regione toccherebbe al Comune modificare il suo PGT, mettendo bene in chiaro che  l’autorità della Regione può annullare le regole che le comunità locali si sono date. Questa è la loro democrazia!

Tutte le nostre osservazioni rimangono valide, confortate anche dai pareri espressi dall’ARPA e dall’ASL  in sede regionale. Siamo di fronte ad un progetto, scritto in modo accademico, che presenta troppi elementi di incertezza e pericolosità, in assenza di ogni forma di controllo esterno all’azienda.

La nostra mobilitazione continua

Prosegue la raccolta firme di adesione al Comitato

Tutti possono firmare nei loro Comuni

Organizzeremo dibattiti E PUNTI DI RACCOLTA FIRME

 

Chiediamo l’aiuto di tutti a fare informazione e a dare una mano  per organizzare attività di mobilitazione.

 

Prepariamoci ad una mobilitazione quando ci sarà  prossimamente il sopralluogo della Regione  a Gianico nella zona dove dovrebbe sorgere l’impianto. Vi comunicheremo la data.                                                                

                                                                                                              IL COMITATO      

noamiantovalcamonica@libero.it

No amianto in Valcamonica, prima conferenza di servizio in regione.

Si è svolta  giovedì 19 Gennaio la prima delle numerose conferenze di servizio che discuteranno la richiesta di Scabi spa per la costruzione di un impianto per lo smaltimento dell’amianto a Gianico, che prevede la trasformazione di questo pericoloso materiale in un prodotto non più nocivo e riutilizzabile. SENZA GARANTIRE LA NON FUORIUSCITA DI FIBRE D’AMIANTO DURANTE LA LAVORAZIONE DELLO STESSO. Come promesso, questo blog cercherà di tenervi aggiornati facendosi voce del comitato di cittadini che si è costituito e che sta diffondendo le informazioni. Di seguito la mail del comitato.

Erano presenti i diretti interessati (La Scabi con propri tecnici e rappresentanti dell’università che ha brevettato? questo procedimento), La Regione con i vari funzionari, il Comune di Gianico, Il Comune di Darfo, Il Comune di Pisogne, l’ASL di Vallecamonica, L’Arpa di Brescia.

La Provincia ha fatto pervenire un documento che comunicava la propria assenza giustificando il poco tempo di preavviso dalla convocazione della stessa conferenza e chiedendone il rinvio, ma la Regione ha bocciato il rinvio in quanto diceva che gli Elaborati tecnici del progetto e la domanda li aveva a disposizione dal 17 Novembre 2011, tempo sufficiente per l’analisi.

Ovviamente nè noi del comitato, nè le associazioni sindacali nè Legambiente non siamo stati invitati in quanto alla Conferenza possono partecipare soltanto gli enti territoriali.. (io sono stato contattato mercoledì sera alle 18:30 dal funzionario della Regione che mi comunicava l’impossibilità di invitarci alla conferenza ma la possibilità di richiedere un incontro apposito per esporre le nostre ragioni).

Dalle notizie comunicateci ieri sera (venerdì 20/01) dal Sindaco del Comune di Gianico possiamo riassumere così:

Presentate due pregiudiziali del Comune:

la prima è l’incompatibilità delle lavorazioni con le norme tecniche del PGT che escludono dalla zona in oggetto le lavorazioni pericolose.

La regione l’ha bocciata in quanto, se la Scabi otterrà l’autorizzazione, questa scavalca d’ufficio le norme del PGT e quindi lo stesso viene modificato per la zona in questione! Democratico direi…

la seconda che la stessa Scabi è già in possesso di un’ AIA (autorizzazione impatto ambientale) per il laminatoio, ma è stata bocciata perchè loro stessi hanno dichiarato che in caso di rilascio dell’AIA per la lavorazione dell’Amianto lascierebbero quella per i Laminatoi.

Escluse queste due pregiudiziali è iniziata la conferenza.

Presntato il progetto la Scabi dice che non è vero che si consumerà 1 milione di Euro di metano al mese ma molto molto meno… senza precisare.Poi fanno notare che non ci sarà consumo e sversamento di acqua perchè il raffreddamento avviene ad aria!!! peggio ancora… ma nel progetto non è indicato così… e viene verbalizzato.

Dopo la presentazione del progetto sono intevenuti tutti i soggetti esponendo le proprie ragioni.

Il Comune di Gianico eccepisce tutte le proprie contrarietà in modo netto e deciso. Comunicando che sono già state raccolte in 4 gg 7000 firme e che per la prossima conferenza se ne porteranno molte di più..

Il sindaco di Darfo ci va pesante ricordando alla Regione che 3 anni fa ha firmato un accordo con loro per il rilancio delle Terme di Boario … la Fabbrica della Salute alla quale adesso affiancare la fabbrica della Morte, facendo anche notare che è proprio vicina all’abitato…

L’Arpa ha fatto le pulci a tutto il progetto (confortante).

L’ASL di Vallecamonica si è opposta in maniera netta ricordando tutto quello che è già successo in Valle,  facendo presente anche la pericolosità delle strade e , dati statistici alla mano, informando di come la nostra Asl sia una delle prime (se non la prima) PER MORTI DI FORME TUMORALI IN TUTTA ITALIA…

Altri interventi sui dubbi sanitari dagli esperti medici della Regione..

Conclusione:

Il procedimento è stato aperto, il prossimo passo è il sopralluogo della conferenza nel sito dove verrebbe realizzato l’impianto. questo dovrebbe avvenire nel giro di 30gg... li aspetteremo a braccia aperte!!!

Abbiamo cercato di riassumere brevemente quello che siamo riusciti a raccogliere.

Vi informiamo che abbiamo inviato una lettera congiunta tra il Comitato e l’Amministrazione Comunale di Gianico a tutti i Sindaci del comprensorio nella quale chiediamo la disponibilità a raccogliere le firme in tutti i loro municipi.

A breve si riunisce il comitato per decidere le prossime mosse che possono essere quelle di scendere nelle piazze, nei mercati ecc.. a sensibilizzare sulla questione e a raccogliere firme..

NON BISOGNA CALARE L’ATTENZIONE

A presto

IL COMITATO

Il comitato si riunisce mercoledì 1 Febbraio presso la sala a piano terra del comune di Gianico alle ore 20.30, per discutere le prossime iniziative da attuare. Sicuramente c’è da organizzare l’accoglienza per la delegazione che entro 30 giorni verrà in sopralluogo al sito. 

Assemblea Pubblica Gianico NO AMIANTO

Domani sera MARTEDI’ 17 GENNAIO alle 20.30, presso la biblioteca comunale di Gianico (BS), si terrà un’assemblea pubblica indetta dall’amministrazione comunale. Si discuterà del progetto di STUPRO DEL TERRITORIO di cui vi ho parlato qui.

Ci saranno il sindaco e l’amministrazione di Gianico, il comitato NO AMIANTO e spero tanti rappresentanti degli enti comprensoriali, dei comuni vicini, e i politici locali. Lo spero perché ci sono tante domande a cui dovranno dare risposta, in primis rendere conto ai camuni del perché una notizia di questo calibro sia stata diffusa solo pochi giorni prima del termine stabilito per la presentazione delle osservazioni, stabilito dalla regione Lombardia per oggi 16 gennaio.

Fa un po’ pensare che dalla presentazione della domanda in regione da parte delle ferriere Scabi datata 17 Novembre 2011, il comune abbia emanato il suo comunicato stampa, con relativa presa di posizione e diffusione della notizia, solo venerdì 13 Gennaio 2012.

L’assemblea è pubblica, quindi, tutta la popolazione interessata è invitata a partecipare.

Vorrei chiedere una cosa anche al sig. Bellicini delle ferriere Scabi, ma credo non sarà presente. La storia imprenditoriale della sua famiglia mi è nota, ci mancherebbe. E’ nata a Bienno, con una fucina dove si lavorava ferro battuto, dove l’energia generata dal sistema idraulico del vaso re ha permesso il fiorire di un’economia non indifferente SENZA INQUINARE, DISTRUGGERE, E DEVASTARE IL TERRITORIO. Vorrei che il sig. Bellicini tornasse indietro per un attimo, per poter guardare un po’ più avanti. Per immaginarsi il futuro che un’ azione imprenditoriale come la sua prospetterà a questa Valle. Per i suoi nipoti, e anche per i miei.

DISTRUGGERE UN TERRITORIO: LO STAI FACENDO BENE.

Ne avevo sentito parlare qualche anno fa, poi la cosa sembrava finire lì, nel fumo di una proposta insensata quanto assurda. Invece ieri sera, per caso, su facebook, mi imbatto in un volantino, nel quale si invitano i cittadini camuni a firmare contro UNO STUPRO DEL TERRITORIO che qualcuno sta pensando di mettere in atto.

“La ditta SCABI di Berzo Inferiore ha presentato in regione Lombardia in data 17 dicembre 2011 istanza volta ad ottenere il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e contestuale Autorizzazione Integrata Ambientale per la realizzazione di un Impianto di inertizzazione di materiali contenenti amianto in Comune di Gianico.”

A M I A N T O???!!!!!

Vi invito a leggere qui .  Tecnologia non ancora garantita. NON SI SA COSA USCIRA’ DA QUESTI CAMINI.

“L’impianto in oggetto prevede il trattamento delle lastre di amianto mediante un procedimento di “mineralizzazione” che non è mai stato realizzato in nessuna altro impianto né in Italia né in Europa. Il procedimento prevede il trattamento dell’amianto ad alte temperature per una trasformazione dello stesso in materiale inerte da riutilizzare in vari settori dell’edilizia.”

Si parla di SALUTE. Sapete cos’è un mesotelioma? Sapete cosa si rischia a respirare polvere d’amianto? VOGLIAMO ESSERE LE CAVIE DI QUESTA NUOVA TECNOLOGIA?

GIANICO è un tranquilla cittadina. Ogni dieci anni organizza un festa della Madonna. Ha una zona industriale ben separata dall’abitato e dal caratteristico borgo. Confina con Darfo Boario Terme, e lì vicino c’è Montecampione, stazione sciistica. A 5 km c’è il lago d’Iseo. Non è difficile capire che per IL TURISMO (scolastico, di piacere, storico-culturale, o eno-gastronomico) questo sia una pugnalata.

Il primo sito italiano proclamato patrimonio dell’UNESCO è a 26 km da dove si vuole costruire un megaforno  sempre acceso a 1200° C , che brucerà tonnellate di materiali contenenti amianto, che arriverà su comodi camion che a Brescia molleranno l’autostrada, attraverseranno la Franciacorta, risaliranno il lago d’Iseo per terminare il loro lungo viaggio tra le calde braccia della Valcamonica.

Che conseguenze avrà la nostra agricoltura? E gli allevamenti posti a meno di 1 km dalla struttura? E i nostri vigneti? Davvero vogliamo mettere a rischio le nostre vite, lo sviluppo turistico della Valle per un pugno di polverosi posti di lavoro?

Nei prossimi giorni il consiglio della Regione Lombardia dovrà esprimersi in merito.  Nel frattempo, tutti a firmare la petizione del comitato NO AMIANTO A GIANICO, sostenuto tra le altre cose dal sindaco e dall’amministrazione comunale, che ha già trasmesso alla regione tutte le contrarietà in merito alla realizzazione del nuovo impianto.

DOMENICA 15 GENNAIO, DALLE 9,30 FINO ALLE 12,00 RACCOLTA FIRME A GIANICO, IN PIAZZA ROMA, PER ADERIRE AL COMITATO NO AMIANTO.

AL COMITATO LA DISPONIBILITA’ DI UTILIZZARE QUESTO BLOG PER AGGIORNAMENTI.

DIFENDIAMO IL TERRITORIO, E’ LA COSA PIU’ PREZIOSA CHE ABBIAMO.

comunicato stampa comune di Gianico

raccolta firme