stracotto d’asino ovvero cena conviviale

E’ estate, almeno per il calendario, e se frequentate i rifugi alpini potreste imbattervi in un piatto molto particolare. Il  consumo della carne d’asino è poco diffusa,  credo lo si trovi solo al nord Italia, ma se riuscite a reperirla vi consiglio questa ricetta, spiegatami accuratamente dal macellaio che mi ha venduto la carne, titolare de “la beccheria” di Cividate Camuno (BS).

Il riferimento ai rifugi è dato dal caldo che sprigiona questo piatto, notoriamente accompagnato con la polenta, dal fatto che servano parecchie ore per prepararlo e che l’ho quasi esclusivamente trovato nei menù sopra i 1000 mt.

Ho organizzato una cena con 5 fidati amici, predisposto parecchie bottiglie, e mi sono messa ai fornelli alle 15.15. Primo passo: soffritto. Burro di malga, olio EVO toscano, aglio e cipolla a pezzi grossi. Ho calato la carne ( polpa a tocchetti), rosolandola per bene ed eliminando la cipolla che tende a bruciacchiarsi. Appena la superficie della carne ha cambiato colore ho sfumato con il vino rosso. Tre bicchieri di sangiovese toscano, per 2300 gr di carne. Insieme al vino le spezie, così l’alcool estrae tutti i profumi… pepe, noce moscata, chiodi di garofano e se le avessi avute avrei messo anche due bacche di ginepro.

Evaporato l’alcool, ho aggiunto un trito finissimo (ho usato il frullatore per non piangere) di 3 cipolle, 2 carote, 2 gambi di sedano e 4/5 spicchi d’aglio. Insieme alle verdure ho messo in pentola anche un po’ di brodo vegetale (o di dado, per i meno puristi….) , amalgamato il tutto, aggiustato di liquido e  di sale, e ho  messo il coperchio.  Per 3 ore, in compagnia degli amici twitteri e di facebook, ho atteso pazientemente, controllando di tanto in tanto che la carne restasse sufficientemente umida. Il profumo delle spezie e del vino sprigionati della carne in cottura, ha attirato i miei vicini, che si stavano auto-invitando a cena…

Prima dell’arrivo degli ospiti, assetata dalle ore ai fornelli, ho aperto il primo vino della sera, moscato giallo 2009 di Hoffstatter, che ha poi accolto i primi amici. Una volta seduti a tavola, gustando l’antipasto della casa (formaggio d’alpeggio a 2000 mt, stagionato 12 mesi, fatto con il latte delle mucche di mio zio, e salame nostrano, entrambi creati dalle mani dello zio), abbiamo brindato alle nostre avventure, in particolare alle vacanze estive 2010, con una bolla che gli ospiti hanno apprezzato, franciacorta brut di camossi. Rovesciata sul tagliere la polenta, un momento di apprensione. Era la prima volta che cucinavo lo stracotto d’asino, e nonostante avessi controllato sapidità, gusto e cottura, ora c’era l’esame degli ospiti. dopo le prime forchettate si è sentita una sola parola, pronunciata da voci e con intonazioni diverse, ma quasi all’unisono, buono… buono… mmmm buono….

L’aspetto visivo era invitante, il profumo già positivamente giudicato da una decina di vicini, la cottura della carne precisa, risultava morbida, succulenta e scioglievole al palato. L’approvazione degli amici è stata la mia soddisfazione.  Piacevole condividere con loro una bottiglia “importante” anche se, nel suo essere buono e corretto, mi ha un po’ deluso, un vino che non comprerò, ecco, mi aspettavo qualcosa di più. Le serre nuove 2006, Ornellaia. (è tempo di dedicarsi al nebbiolesimo). La gentil dama (o gallina ndr)  che non beve vino rosso ha avuto per sè il franciacorta satèn di Camossi.

Forse qualcuno si sta chiedendo perché ho cucinato più di 2 kg di carne per 6 persone. La cena era basata solo sullo stracotto, il piccolo antipasto casereccio solo per stuzzicare lo stomaco. Ed essendo una preparazione così lunga,  ho pensato di congelare le rimanenze. Bhè, ne è avanzato solo una porzione abbondante, non di più…. posso dire che è stato un successo!

TerroirVino: adoro le cose ben fatte

C’è poco da dire che non sia già stato detto, in merito a Terroirvino, la manifestazione che da sette anni(son di più?) Filippo Ronco organizza in quel di Genova. C’ero stato come curioso alla prima edizione e poi, causa impegni più o meno contingenti, ci sono tornato solo quest’anno in veste di espositore. Non sono (come ho già scritto ai ragazzi di Brescia per Passione, in merito allo strepitoso successo del bikemob tenutosi martedì in Piazza della Loggia) “capitan complimento” ma non posso esimermi dal dire che Terroirvino si è rivelata una manifestazione di assoluto spessore. Un’organizzazione perfetta, fatta di persone attente e capaci di intervenire prima che l’ombra di un problema potesse presentarsi. Molte manifestazioni più pompate ma costantemente ricche d’imperfezioni, dovrebbero prenderne spunto. Un pubblico interessato, lontano dai fenomenismi (solo uno si è espresso come un enogeobionaturoscienziatomondiale-super, sparando cose irripetibili) composto e interessato. Un luogo stupendo i Magazzini del Cotone al porto vecchio. Io e Arici siamo potuti arrivare in barca, guadando Oglio, Po’ e Scrivia, ormeggiando a vista proprio di fronte ai nostri occhi. ;-)

Bravi, perché ognuno ha potuto raccontare e far degustare tutto alla perfezione.

Photo di Lucia Bellini

Brescia con Gusto 2011: Arici, Camossi e Togni nelle piazze di Brescia

Copio e incollo parte del testo presente sul sito della condotta Slow Food di Brescia, per ricordare che quest’anno saremo presenti con tutte e tre le aziende sparse per le piazze della città. La versione integrale del testo la potete trovare QUI.

G.A.

Undicesimo compleanno per ““Brescia con Gusto””. La Condotta Bresciana di Slow Food, con il patrocinio di Comune e Provincia di Brescia-Assessorato Agricoltura, Agriturismo e Alimentazione, ripropone l’evento che ha ormai conquistato i consumatori sensibili al rispetto dell’ambiente, della biodiversità e del buon gusto. Tante le novità di quest’anno, a partire dal percorso vegetariano, in cui protagoniste delle portate sono le eccellenze dell’agricoltura bresciana. L’appuntamento con gli itinerari del gusto è venerdì 10 giugno dalle 19.30 alle 23.00. Obiettivo della manifestazione è promuovere un movimento per la tutela ed il diritto al piacere, valorizzando e favorendo l’incontro tra quegli operatori del settore agroalimentare che, in linea con i principi di Slow Food, propongo prodotti “buoni, puliti e giusti”, ovvero piacevoli, creati nel rispetto della salute dell’ambiente e delle persone. Quest’anno, sono 105  le realtà coinvolte, tra produttori, ristoratori, cantine, pasticcerie, caffè,  selezionati da Slow Food, che partecipano gratuitamente alla realizzazione dei percorsi, costituendo una vera e propria filiera produttiva virtuosa.  Iristoratori, infatti, elaborano dei piatti preparati con le materie prime offerte dai produttori; ad ogni piatto, poi, è abbinato uno dei vini offerti dalle cantine partecipanti. I 5 percorsi-menù si concentrano nel cuore di Brescia, tra largo Formentone, piazza della Loggia e piazza Vittoria, passando per i portici di via X giornate. Protagonista di molti percorsi sarà anche Buonissimo, l’arcipelago del gusto, in cui saranno allestite diverse postazioni. Cuore della manifestazione è Piazza della Loggia, dove i 1000 partecipanti si ritroveranno prima di iniziare il percorso prescelto alla scoperta dei cibi e dei vini riservati loro lungo le 8 tappe. Ogni portata è accompagnata da un calice di vino, per un totale di circa  6/7 vini per percorso. Quest’anno la manifestazione è ancora più all’insegna dell’ecologia: tutti i piatti e le posate distribuite ai partecipanti sono inmateriale compostabile. Nel tradizionale kit che viene consegnato all’acquisto delle cartelle, i partecipanti troveranno anche le stoviglie, che dovranno conservare per tutto l’itinerario.

Itinerario “A”: Enrico Togni.

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Itinerario “C”: Andrea Arici-Colline della Stella

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Itinerario “D”: Claudio e Dario Camossi

Extra Brut Camossi S/A

E’ ufficialmente in commercio da oggi ed è stato presentato in anteprima assoluta lo scorso lunedì, all’interno di una degustazione di soli Franciacorta organizzata dalla delegazione AIS di Modena e guidata da Franco Ziliani, che ringrazio di cuore per aver tenuto a battesimo questo -per noi- nuovo, entusiasmante risultato. Un grazie anche a Barbara Brandoli, ambasciatrice del vino in terra di Modena.

Un nuovo vino si affaccia nella lista di quelli prodotti dai fratelli Camossi in Franciacorta. Il nuovo Extra Brut è frutto della vendemmia 2008, pur non riportando il millesimo in etichetta. Venticinque mesi sui lieviti per un vino che rappresentava inizialmente un esperimento che, rivelatosi entusiasmante, ci ha fatto decidere di creare una nuova etichetta.

Una composizione varietale che vede per l’ottanta per cento lo Chardonnay proveniente dai vigneti di Erbusco e il restante venti dal Pinot Nero di una vigna a Provezze.

Il 10% dello Chardonnay fermenta in legni esausti, solo per conferire al vino una quasi impercettibile nota ossidativa.

Con questo vino andiamo a introdurre una nuova informazione per il consumatore: il numero del lotto, già identificabile chiaramente nella data di sboccatura, si arricchirà anche della data del tiraggio verificabile dai registri di cantina.

Un altro vino che per noi rappresenta un grande risultato nel percorso che abbiamo deciso di calcare e con il quale raccontare il modo con cui i fratelli Camossi, intendono esprimere il territorio in vino.

Festival Franciacorta a Milano

L’appuntamento è per domani, 30 maggio, presso i Chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in Via San Vittore 21 a Milano. Saranno presenti oltre cento etichette per quarantasei produttori. 

Dalle ore 16 alle 18, ingresso riservato agli operatori. Dale 18 alle 22 per il pubblico.

A domani!

I Percorsi di “Terre di Vite” giovedì a Modena

I “Percorsi di Terre di Vite” sono serate di degustazione vini dei produttori che partecipano all’evento itinerante “Terre di Vite” www.terredivite.it che anche quest’anno si terrà al Castello di Levizzano Rangone, Castelvetro (Mo) nel mese di Novembre. E’ un vero e proprio percorso d’avvicinamento a quello che sarà la manifestazione eno-culturale al Castello di Levizzano che già l’anno scorso ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Si è scelto un locale aperto da pochi mesi “Vino a Manovella” ubicato nel centro storico di Modena, in via del Carmine 3, non solo per la bellezza del posto ma anche per la sensibilità dei titolari nel promuovere vini provenienti da piccoli produttori che hanno a cuore la naturalità, l’etica del lavoro in vigna e in cantina oltre all’orientamento verso la qualità. I vini verranno presentati agli ospiti dagli stessi vignaioli che ci introdurranno con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Il ciclo sarà di 8 incontri con frequenza quindicinale.
Dopo il grande successo del primo e del secondo incontro, siamo a  comunicarvi questo quarto appuntamento con le Aziende Franciacortine Andrea Arici e Camossi.

Per informazioni e prenotazioni:

al tel. 059/8753023 (Vino a Manovella)
oppure tramite email: info@divinoscrivere.it
cell. 338/5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

Ci si vede giovedì!

TerraUomoCielo alla 20° Fiera dei fiori di Piancogno (BS)

Appuntamento fisso per i camuni, l’annuale fiera dei fiori di Piancogno sancisce l’inizio dei lavori nei giardini della nostra valle.  Per tre giorni esposizione e vendita di fiori e piante; viene proposto l’arredo per il giardino, e sono esposti  anche attrezzi per gli hobbisti e macchinari per i professionisti. Il tutto corredato da eventi culturali, mostre d’arte, concerti ( da non perdere quello dell’eclettico Boris Savoldelli domenica sera, ) animazione per i piccoli ed eventi enogastronomici.

La manifestazione attira migliaia di visitatori, dalla valle e dalle zone limitrofe, e quest’anno a disposizione dei collezionisti ci sono un annullo postale e cartoline dedicate. Grande novità della 20° edizione: la manifestazione si svolgerà lungo le vie del paese, uscendo così dal campo sportivo, location finora utilizzata, coinvolgendo tutte le attività commerciali del paese. Per agevolare i visitatori, è stato istituito un servizio di bus navetta dal parcheggio antistante Palazzo Congressi a Darfo Boario Terme, e dalla stazione ferroviaria di Cogno.

I produttori  di TerraUomoCielo e Giovanni Arcari vi aspettano nella corte dell’assaggioteca “Piccolo Lord” domenica 1° Maggio, a partire dalle ore 14.00; con un piccolo contributo, potrete immergervi nella degustazione del Brut Franciacorta dell’azienda vitivinicola Camossi, il dosaggio zero dell’azienda agricola Colline della stella di Andrea Arici, e la schiava in rosa del camuno Enrico Togni, az. Togni – Rebaioli. Una splendida occasione per assaggiare e conoscere i produttori del progetto.

Vi aspettiamo numerosi!!

Questi i link dell’ evento con il programma completo:

http://www.prolocopiancogno.it/

https://www.facebook.com/event.php?eid=213812028644641

Camossi al Caffè Moreali di Modena

Chiunque si trovasse dalle parti di Modena domani sera, si fermi per un aperitivo al Caffè Moreali. Dalle 18e30 sarà l’occasione per degustare in anteprima il nuovo Rosé dei fratelli Camossi (ottenuto dalla vendemmia 2008) e il Brut nel formato magnum.

A domani!

Caffetteria Wine Bar Moreali

Via Gaetano Moreali, 113

Modena

Per Info potete consultare il sito internet del Moreali.