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Vinitaly 2012: ancora presenti nel decimo anno di TerraUomoCielo!
Cambia la formula, cambiano gli spazi complessivi e cambia che stavolta siamo in un angolo estremo e con uno stand aperto su due lati. Non aspettatevi un salone, i metri sono sempre quelli, ma certamente con un senso di libertà maggiore.
Dalla domenica al mercoledì per dare maggiore spazio agli operatori, questa è stata la scelta di VeronaFiere che mi sento di condividere in toto, in attesa di conoscerne i risultati. Saremo presenti al Palaexpo Stand C12 con Camossi e Arici, nell’area dedicata alla Franciacorta. Non saremo invece presenti con Enrico Togni, in quanto l’onerosità dell’opera ci impone di alternare la presenza; un anno si e uno no, ma troveremo ugualmente il modo di farvi degustare i vini.
Il 2012 rappresenta anche il decimo anniversario della nascita di questo progetto, dalla prima idea di vino, dalla posa del primo mattone ideale. Non faremo feste a Verona, in attesa di stabilire una data nella quale invitare gli amici per presentare loro i risultati dell’applicazione di questa idea e di come stiamo riuscendo a sviluppare aziende agricole. E’ anche stata redatta una tesi di laurea da una studentessa di Verona, Chiara Gastaldi, che speriamo di mostrarvi presto.
Dalla giornata di lunedì avremo in degustazione -in numero limitato- alcune vecchie sboccature e per chi fosse interessato a una sorta di verticale di questo genere chiedo di contattarmi, così da potergli garantire l’assaggio.
Ci vediamo a Verona!
Arici, Camossi e Togni insieme alla Mozzarella di Bufala Campana Dop
Martedì di ritorno da Roma farò tappa a Milano, da Enocratia. Sono stato invitato da Davide Mingiardi e Alessandro Marra, in una sorta di amichevole competizione nella quale gli avventori sceglieranno l’abbinamento perfetto tra la Mozzarella di Bufala Campana Dop e quattro vini di Lombardia in degustazione. Di seguito riporto il comunicato stampa con i dettagli.
P.S. Personalmente mi chiamo fuori dal voto perché insieme a Marra, abbiamo deciso di scofanarci birra a profusione. Almeno un giorno al mese è necessario staccare…
G.A.
La Mozzarella di Bufala Campana Dop e i vini di Lombardia saranno i protagonisti della tappa milanese del Bufala&Wine Wedding (http://www.mozzarelladop.it/wine_wedding.html), percorso gustativo che si concluderà con la finale del 10 marzo alla Città del Gusto di Napoli. Gli ospiti della serata voteranno l’abbinamento “preferito” con uno dei vini in lista – il Franciacorta Extra Brut di Claudio e Dario Camossi, il Franciacorta Dosaggio Zero di Andrea Arici, la Schiava “Martina” Vecchie Vigne diEnrico Togni e l’Oltrepò Pavese Brut Nature “Profilo” di Andrea Picchioni - consentendo così al “vincitore” di accedere alla finale partenopea.

Questa è una bufala!, inoltre, è un modo tutto “Enocratico” per vivere l’esperienza del “matrimonio cibo/vino”, assaporando la Mozzarella di Bufala Campana anche in abbinamento con il Verdicchio dei Castelli di Jesi di Alessandro Bonci (La Marca di San Michele), l’insolito uvaggio bianco di Gianluigi Bera(Bera Vittorio & Figli), il bianco macerato di Elena Pantaleoni (La Stoppa), il metodo classico didurella di Matteo Fongaro (Fongaro Spumanti)… e la Straff di Luigi Schigi D’Amelio (birrificio artigianale Extraomnes).
La partecipazione alla degustazione è di 15 euro (tutto incluso).
In carta, per l’occasione, un piatto creato appositamente dallo Chef Eugenio Boer.
L’appuntamento è per martedì 28 febbraio, alle ore 20, da Enocratia – Il Governo del Vino (Milano, via Sant’Agnese 14).
Seguici su twitter (#BufalaMi) e su facebook (https://www.facebook.com/events/390959777584165/)
Festival Franciacorta a Roma il 27 febbraio!
Copio spudoratamente dal sito del Consorzio e aggiungo due informazioni di servizio:
Per Camossi ci saranno in degustazione due Extra Brut: il 2006 e il S/A (che comunque è un 2008).
Per Colline della Stella, il Dosaggio Zero e il Dosaggio Zero Rosé(e non come precedentemente annunciato, il “Nero”).
G.A.
Il tour 2012 dei Festival Franciacorta itineranti riprende il prossimo 27 febbraio dalla Capitale, importante tappa in cui si alterneranno dalle 14 alle 21 incontri e degustazioni.
Anche quest’anno, il Consorzio Franciacorta organizzerà nelle principali località italiane speciali iniziative dedicate agli appassionati di vino per far assaggiare la piacevolezza e l’intrigante complessità dei suoi prodotti.
Al prossimo Festival Franciacorta, nella cornice dell’Hotel Rome Cavalieri, 37 cantine e i migliori sommelier AIS proporranno a stampa, operatori del settore vino e grande pubblico, banchi d’assaggio con le loro etichette Franciacorta Brut, Rosé, Satèn, Millesimati.
Rivolto agli esperti del settore e agli appassionati, l’appuntamento delle 16.30: un seminario dedicato a 10 Grandi Riserve di Franciacorta per scoprire le caratteristiche di questi particolari vini, custoditi in cantina per oltre cinque anni e mezzo. Il corso ha un costo di 30 euro a persona: per informazioni e prenotazioni, contattare l’Ufficio Eventi Franciacorta, eventi@franciacorta.net – tel. 0307760477 int. 4, fax. 0307760467.
Festival Franciacorta a Roma c/o Hotel Rome Cavalieri – Via A. Cadlolo, 101 Roma
Orari: 14-16 ingresso riservato alla stampa
16-18 ingresso riservato agli operatori
18-21 apertura al pubblico – Ingresso: 10 euro
Davide Vanni per TerraUomoCielo: uno Spettacolo!
Davide Vanni è un uomo straordinario. È un libero pensatore-assaggiatore-creatore. È un regista mosso da fervente passione, competenza e creatività. Laurea in psicologia università di Padova indirizzo evolutivo (con lode) e diploma scuola Holden di Torino.
Frequenta per cinque settimane la Lucania Film School, un progetto cinematografico finanziato dall’Unione Europea su cinema e magia in Lucania, con insegnanti della SNC quali Roberto Perpignani, Luigi di Gianni, Stefano Gabrini e Jon Jost.
Educatore specializzato nel trattamento del disturbo autistico, presso la Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone.
È stato pastore in un alpeggio in Valle d’Aosta, collabora con un fotografo, ha fatto un documentario a Madrid sulla musica colombiana e un altro –itinerante- tra Spagna e Portogallo risalendo il fiume Douro, vincendo pure un premio all’università del Portogallo, oltre a una serie di cortometraggi e una collaborazione con la rivista di cinema online “Effetto Notte”.
Davide abita in Franciacorta, a Provaglio d’Iseo e non ha un’autovettura; al lavoro ci va in bicicletta anche con il gelo di questi giorni.
Ha deciso così, per pura passione e senza richiedere alcun compenso, di girare un documentario sul nostro progetto, sulle aziende e gli uomini che ne fanno parte.
Il filmato qui sotto è un frammento della scorsa vendemmia, che sarà presente nel documentario completo che presenteremo tra qualche mese.
Grazie Davide!
2011 vs 2012: giusto due cose
Non butto niente dell’anno che si sta chiudendo, primo perché non servirebbe a nulla e quello che è stato è stato e poi, ho sempre odiato le lacrime postume… ormai è andata.
Mi sento piuttosto di augurarmi -e di augurare- qualcosa che possa permettere ai miei nervi di rimanere sereni.
Nel 2012 mi aspetto maggior coscienza sociale da parte di chi informa in merito al vino, o da chi usa il sociale come specchietto per le allodole. Vorrei i produttori di “vino naturale” a bordo di auto elettriche invece di quelle da 3000cc in su. Meno finti preti, più professionalità e meno ingiustificato fighettismo, che altro non genera se non un’inflazione costante del messaggio. Vorrei che le infondate, indimostrabili e spesso grottesche convinzioni di certi sparissero. Vorrei che i pavidi, che usano i miei amici per farmi recapitare un messaggio, si rivelassero senza paura. Vorrei che i personaggi subdoli, quelli che capita d’incontrare a un matrimonio(anche quest’anno in linea con i divorzi, per quantità di partecipazione da parte mia), imparassero a farsi i cazzi propri. Vorrei un circo sensato intorno al vino, con meno pagliacci e più animali. Vorrei più vita, più idee, più persone davvero appassionate e non quelle che dicono di esserlo solo a parole e per denaro.
Vorrei che la smettessero di concedere inutili cementificazioni(una nuova sta per investire il comune di Adro). Vorrei una classe politica in grado di capirlo. Vorrei che i politici corrotti trascorressero almeno un anno di fame, stenti (un augurio sincero, che vuole abbracciare la loro intera famiglia) e profondo dolore perché per una volta, anche chi fatica davvero a tirare avanti, veda trionfare un briciolo di giustizia.
E poi si ringrazia.
Per il 2011 i ringraziamenti vanno senza dubbio a Lucia Bellini, che ha deciso di entrare a far parte di questo progetto con convinzione, tenacia e con un senso del Territorio che prende spazio nel suo cuore a ogni post. Grazie! Ai miei nipoti, che domani compiranno due mesi e che mi fanno capire che certe responsabilità è meglio che se le prendano altri. Grazie nanetti!
Un grazie ad Andrea che con la sua proverbiale calma dinanzi a una catastrofe, riesce sempre a farmi sorridere. A Claudio e Dario, che con la precisione che li contraddistingue mi fanno pensare ogni giorno che l’agricoltura, ha tanto bisogno di uomini come loro. A Enrico, perché quando i suoi picchi d’entusiasmo stridono con le umane e quadrimestrali avvisaglie di resa, mi fa capire ancor più che la Valcamonica è un bel posto per fare vino. Un grazie ai miei amici -quelli veri- e pure ai miei acciacchi, che mi ricordano(anche se potrebbero mostrarsi meno violenti) che il tempo passa e che solo lui conta.
Buon anno.
Slow Wine 2012, questa sera in Franciacorta
L’appuntamento con la presentazione(regionale) della seconda edizione di Slow Wine è per questa sera alle 19e30, presso il Centro Formativo Provinciale “Zanardelli” di via Pertini a Clusane d’Iseo.
Noi saremo in degustazione, dalle 20e15, con il Dosaggio Zero S/A di Andrea Arici, Extra Brut S/A di Camossi e Opol 2010 di Enrico Togni.
Terre di vite: belle persone, ottimi vini, stupenda location!
“Belle persone, ottimi vini, stupenda location” è una frase di Enrico Togni, al ritorno dalla due giorni in terra Modenese. Riassume anche il mio pensiero. Il castello è un ambiente pulito e fruibile, che facilita la comunicazione, sia da dietro il banco, sia come visitatore. Ristoratori, enotecari, appassionati, famiglie con bambini hanno avuto a disposizione interessanti convegni, musica dal vivo e, naturalmente, grandi vini da conoscere attraverso i racconti, le esperienze e gli aneddoti di chi lo fa.
Ho naturalmente parlato della Val Camonica con amici e visitatori, raccontare un po’ di noi e di come possiamo riavvicinarci alla viticoltura, che insieme all’agricoltura sono accerchiate dal cemento dilagante. Ma l’unico modo per fare, è fare sul serio (cit.) ed Enrico ne è la prova. Bello vedere lo stupore sui volti di chi assaggiava e dichiarava apertamente di non aspettarsi vini così da un territorio di certo non conosciuto per queste produzioni. La comunicazione migliore è l’assaggio.
Per le altre aziende di TerraUomoCielo hanno parlato, oltre i vini, Giovanni e Andrea.
Un grazie ancora all’organizzazione, ai sorridenti ed efficienti ragazzi di Divino scrivere e un abbraccio a Marco Arturi e Barbara Brandoli.
Grazie ai produttori che si sono raccontati attraverso il loro lavoro. Grazie alla riserva di Brunello 2006 di Luciano , alle barbera e al pinot nero di Fabrizio, all’aglianico di Sara, al lambrusco rifermentato di Cristina, al dolcetto di Nicoletta , al raboso di Carolina.
“Nero”: Dosaggio Zero 2007 (Pinot Nero)
Serve tempo.
Serve tempo perché le piante crescano e possano abituarsi alla terra e al clima. Serve tempo anche per partorire un’idea, capace di palesare l’intenzione che la terra stessa, a un certo punto, ci sussurra. E serve tempo per avere la certezza di aver fatto le cose per bene.
Il tempo è una variabile complessa capace però di esprimersi nella semplicità di un “tic” che scandisce il secondo. Anche il vino è una variabile complessa ma, eretta dalle costanti che l’uomo fissa.
Abbiamo atteso che le piante fossero a terra da almeno otto anni, prima di vinificare in bianco il Pinot Nero. Abbiamo pazientato quarantun mesi prima di disturbare il vino dal suo riposo.
Adesso si può bere.
“Nero” (la fotografia è dell’amico Dan Lerner) rappresenta l’ultima espressione in vino di Colline della Stella, l’azienda di Andrea Arici. Solo Pinot Nero e unicamente quello dei quattromila metri del vigneto di Cascina Loda e come sempre, Dosaggio Zero. Figlio di una vendemmia difficile -quella del 2007- che ha saputo però regalarci grandi emozioni, come con lo “scritta rossa” e adesso con questa nuova creatura.
Contrariamente alla nostra consuetudine di mettere in commercio i millesimati (questo vale anche per i vini di Camossi) dopo almeno un anno dalla data di sboccatura, per “Nero” abbiamo ritenuto opportuno uscire dopo un periodo, di gran lunga più breve. Questo perché al naso lo abbiamo trovato da subito armonico, con un ottimo corredo aromatico e assolutamente goloso. Per la sua evoluzione in qualcosa di diverso, serve -come sempre-tempo.
Le bottiglie prodotte sono solo mille. Il vino è stato degustato in pubblico per la prima volta sabato a Terre di Vite e da oggi cominciamo a consegnarlo a tutti quelli che, con nostra grande soddisfazione, l’hanno richiesto ancor prima di degustarlo. Grazie!
P.S. tranquilli, ne abbiamo ancora “qualche centinaia”.
Arici, Camossi e Togni a Terre di Vite
Sabato e domenica prossimi, al castello di Levizzano in terra modenese si terrà l’edizione 2011 di “Terre di Vite”, un evento che unisce alla perfezione la cultura dell’arte letteraria e quella musicale, con l’arte del fare vino. Promossa e organizzata dall’associazione culturale Divino Scrivere e dalle sue figure di punta, gli amici, Barbara Brandoli e quel gajardo de Marco Arturi, che nun vedo l’ora de riabbraccià! Qui potete trovare il programma della due giorni, che stavolta mette al centro di tutto le donne(adorabili).
Noi ci saremo tutti(o quasi), Andrea Arici, Dario Camossi, Enrico Togni, il sottoscritto e pure Lucia Bellini. Assenti giustificati Claudio Camossi e Nico Danesi. I vini in degustazione? Venite a Levizzano!





