Ci avviciniamo all’estate, tempo di vacanze, divertimento….. ma senza soldi come si fa? Noi camuni abbiamo a disposizione splendide montagne per lunghe e tranquille passeggiate o per adrenalinici sport come il down hill, praticato da alcuni miei amici (qui un video … Leggi l’articolo completo
Archivio delle Categorie: Nel territorio bresciano
Tombea, i “chiarimenti” della cooperativa
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A seguito del mio post sul formaggio Tombea, ho ricevuto una mail da parte del presidente che esprime la posizione della cooperativa. Con piacere, per diritto di chiarezza, pubblico qui il testo completo; A seguito però, alla mia richiesta di … Leggi l’articolo completo
Tombea: un formaggio e un solo produttore. A rischio.
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Esprimere il legame con il nostro territorio vivendoci credo sia la forma migliore per preservare le peculiarità naturalistiche alle quali l’uomo si è saputo adattare. Vivere in una vallata alpina, con la famiglia e una ventina di bovini, dove per … Leggi l’articolo completo
Franca Ghitti, l’intelligenza delle mani.
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E’ venuta a mancare Franca Ghitti, artista CAMUNA di fama mondiale. Le sue opere trasmettono la passione per il nostro territorio attraverso i materiali, legno, ferro, corde intrecciate, trasformati e assemblati mediante elementi come il fuoco e l’acqua. Da biennese … Leggi l’articolo completo
Ancora su Monte Isola e il cemento che avanza
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Un video che riassume la situazione, anche con le immagini, di quanto sia in progetto a Monte Isola, di cui via abbiamo già parlato (qui, qui e qui). CEMENTO COME SE PIOVESSE, come unica e ultima panacea per risanare i … Leggi l’articolo completo
FranciacortAppassioNati a Vinitaly 2012
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Riceviamo e pubblichiamo con piacere il comunicato stampa della giovane (in tutti i sensi) associazione FAN FranciacortAppassioNati. Ci si vede a Verona! Un nuovo Fil Rouge tra le cantine di Franciacorta Verona. Un nuovo “Fil Rouge” unisce le cantine … Leggi l’articolo completo
Esperimento spongada
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Come già sapete la spongada è il dolce tipico camuno, diffuso da Ponte di Legno fino a Pisogne, prodotto durante tutto l’anno ma in particolar modo nel periodo pasquale. E’ un dolce semplice negli ingredienti, ma lungo e impegnativo nella … Leggi l’articolo completo
Benvenuta Valtènesi D.O.C. !
di Daniele De Martis
Come molti già sapranno, con la vendemmia 2011, sulla sponda Bresciana del lago di Garda nasce la D.O.C. Valtènesi.
Questa zona fatta di colline moreniche, compresa tra Salò e Desenzano, è alla ricerca di una piu’ chiara identità territoriale da diversi anni, e sembra finalmente averla trovata con questa nuova denominazione, con la quale si è deciso di valorizzare tutti e cinque i suoi vitigni principali e non solo l’autoctono Groppello, raramente vinificato in purezza, che ne costituirà comunque la base.
Di seguito una sintesi sul disciplinare e sulle aspettative future, scritta dall’amico, e stimato produttore, Alessandro Luzzago dell’Azienda Agricola Le Chiusure di Portese.
I VINI
La D.O.C. Valtènesi prevede due tipologie di vino basate sul Groppello, presente con una percentuale non inferiore al 51%:
Valtènesi D.O.C.
(esclusivamente rosso anche se non specificato in etichetta)
Valtènesi Chiaretto D.O.C.
(rosato tipico della zona)
Le altre uve utilizzabili nel Valtènesi D.O.C. sono quelle autorizzate in provincia di Brescia e, oggi, più diffuse:
Sangiovese, Barbera, Marzemino, Rebo e un massimo del 10% di vitigni internazionali.
ZONA DI PRODUZIONE
La D.O.C. comprende i sette comuni della Valtènesi storica:
San Felice, Puegnago, Manerba, Polpenazze, Moniga, Soiano e Padenghe.
IMMISSIONE AL COMMERCIO
Il nuovo disciplinare prevede l’uscita del Valtènesi Chiaretto non prima del 14 Febbraio successivo alla vendemmia, e del Valtènesi non prima del 1° Settembre successivo alla vendemmia.
COME PROMUOVERLI
Il Valtènesi dovrà essere fatto conoscere come un vino territoriale a base di Groppello, niente di diverso da quello che sono, per esempio, il Chianti o il Brunello di Montalcino: vini territoriali a base di Sangiovese.
Di fronte alla necessità di una migliore identificazione presso i consumatori ed il mercato, i produttori hanno scelto di promuovere i propri vini attraverso il nome che storicamente rappresenta il territorio.
Questo significa che il nome Valtènesi dovrà inizialmente marginalizzare e, poi, completamente sostituire gli altri nomi presenti sulle etichette provenienti dal Garda Occidentale; a cominciare dal vitigno Groppello e dagli appellativi di zona come Garda Classico e Garda Bresciano.
Spero che questo testo di Alessandro aiuti a comprendere di più questa nuova denominazione del nostro territorio, e aiuti così molti dei piccoli produttori presenti in zona a farsi strada nel mercato italiano, spesso monopolizzato da realtà più grandi e meno tipiche.
Il consorzio Franciacorta esprime il suo parere sul trattamento dell’amianto a Gianico.
Ho inoltrato una mail al presidente Maurizio Zanella, chiedendo una presa di posizione del consorzio per la tutela del Franciacorta in merito all’impianto di vetrificazione dell’amianto in attesa di approvazione da parte di Regione Lombardia. In pochi giorni ho ricevuto una lettera dal presidente, che ringrazio per la disponibilità e per le belle parole.
Questo il testo completo della lettera.
Gentile Signora Bellini,
La ringrazio per la Sua segnalazione e per la preziosa attività d’informazione e sensibilizzazione che sta operando a difesa del suo territorio.
Quanto descrive nella sua mail e sul blog ‘terruomocielo’, è fonte di forte preoccupazione e di attenzione anche da parte del consorzio per la tutela del Franciacorta.
Attraverso questa mia, desidero esprimerLe la nostra totale contrarietà ed il nostro disaccordo in merito al progetto per la realizzazione dell’impianto di trasformazione dell’amianto in Vallecamonica di cui ci ha informato. Infatti, oltre alle incognite relative al reale impatto di tale impianto sulla salute dei vostri cittadini, ci preoccupa non poco l’eventuale circolazione di amianto anche sulle strade del lago d’Iseo e in particolare della Franciacorta.
Quanto sopra rischierebbe di compromettere l’equilibrio di un territorio splendido, sempre più visitato ed apprezzato da un turismo in continua crescita, con le drammatiche ricadute negative immaginabili sotto ogni punto di vista: sociale, economico, produttivo, ambientale.
Tuttavia è doveroso La debba informare che – a differenza di altre analoghe situazioni nell’ambito della zona da noi tutelata (anche se solo a livello vitivinicolo) siamo intervenuti nelle sedi opportune- non avendo giuridicamente e legalmente nessun tipo di competenza al di fuori del nostro territorio non potremo intervenire appoggiandoVi addivenendo alle vie legali.
A fronte di quanto detto resto a sua disposizione e Le rinnovo i più sinceri sentimenti di gratitudine per quanto sta facendo, cordialmente
Maurizio Zanella.
Bagolino, non solo bagòss
Bagolino è una perla della valle del Caffaro, nella provincia di Brescia. Un borgo medioevale, ricco di vicoli, scalinate, strade tortuose, portici, piazze e fontane. Conosciuto ai più per la produzione del formaggio bagòss, un trionfo di profumi e di sapori che difficilmente si scordano. Ma Bagolino non si fa dimenticare nemmeno per il suo carnevale. Parteciparvi è un’emozione che continua nei ricordi dei canti, dei balli, delle bevute, dei ballerini con i cappelli preziosi e delle maschere con la palpatina intima facile.
Qualche anno fa ho avuto la fortuna di essere a Bagolino nella domenica di carnevale, che è la giornata “dedicata ai turisti”. Il vero carnevale bagoss (dei bagoss, ovvero gli abitanti di Bagolino) inizia infatti con la messa delle 6.30 del lunedì. In questa occasione le due facce del carnevale, quella sacra e quella profana, si fondono davanti all’altare, per iniziare due giorni di baldoria attesi per tutto l’anno. Dal 1500 oggi come allora.
Per capire cos’è e quanto sia sentito dagli abitanti vi lascio due filmati, uno ufficiale, e uno di una televisione on line brasiliana, a dimostrazione dell’interesse per questa forte tradizione anche dall’estero.
Al prossimo anno!