I bolliti di Cascina Brugnola sposano i vini di Enrico Togni

Lunedi 28 e martedi 29 novembre, al Ristorante Cascina Brugnola di Giuseppe Pasini a Rezzato, doppia serata con i bolliti misti: cappello del prete, coda, lingua,guancia, testina di vitello, gallina ripiena, cotechino, tutte carni selezionate dai mastri macellai Liberini, il tutto accompagnato da purè, mostarda e salse varie e a sposare questo gran bollito tre vini di Valle Camonica.
Martina 2010, Lambru 2009 e Opol 2009.
Costo della cena 30 euro dolci e digestivi esclusi
Per informazioni e prenotazioni 0302794014-3391476057

Terre di vite: belle persone, ottimi vini, stupenda location!

“Belle persone, ottimi vini, stupenda location” è una frase di Enrico Togni, al ritorno dalla due giorni in terra Modenese. Riassume anche il mio pensiero. Il castello è un ambiente pulito e fruibile, che facilita la comunicazione, sia da dietro il banco, sia come visitatore. Ristoratori, enotecari, appassionati, famiglie con bambini hanno avuto a disposizione interessanti convegni, musica dal vivo e,  naturalmente, grandi vini da conoscere attraverso i racconti, le esperienze e gli aneddoti di chi lo fa.

Ho naturalmente parlato della Val Camonica con amici e visitatori, raccontare un po’ di noi e di come possiamo riavvicinarci alla viticoltura, che insieme all’agricoltura  sono accerchiate dal cemento dilagante. Ma l’unico modo per fare, è fare sul serio  (cit.) ed Enrico ne è la prova. Bello vedere lo stupore sui volti di chi assaggiava e dichiarava apertamente di non aspettarsi vini così da un territorio di certo non conosciuto per queste produzioni. La comunicazione migliore è l’assaggio.

Per le altre aziende di TerraUomoCielo hanno parlato, oltre i vini, Giovanni e Andrea.

Un grazie ancora all’organizzazione, ai sorridenti ed efficienti ragazzi di Divino scrivere  e un abbraccio a Marco Arturi e Barbara Brandoli. ;)

Grazie ai produttori che si sono raccontati attraverso il loro lavoro. Grazie alla riserva di Brunello 2006 di Luciano , alle barbera  e al pinot nero di Fabrizio, all’aglianico di Sara, al lambrusco rifermentato di Cristina, al dolcetto di Nicoletta , al raboso di Carolina.

Merano come Gardaland

Non potevo titolare “Merano, parco giochi per enofili” perché già usato da Fiorenzo Sartore qui. Ma il messaggio è lo stesso. Entri nella kurhaus con un catalogo che già sfogliarlo è un’impresa, visto peso e dimensioni,  direttamente proporzionali alla quantità di cose buone che in quest’occasione si possono assaggiare. Perché è vero che il biglietto costa un capitale, e che i bicchieri me li dovresti regalare e non chiedere 10 € di cauzione, ma io tutte queste bottiglie insieme quando le ritrovo? Sono così tante che rimani un po’ spiazzato, serviva un programma di assaggi, e io non me l’ero preparato!

Avevo comunque qualche idea, l’elenco dei produttori era on line e gli avevo dato una sbirciata. La prima tappa sarebbe stata da un viso conosciuto, per prendere confidenza con le sale e la folla tra i banchi. I pieghevoli erano finiti, sicché l’unica bussola per orientarmi era il pesante tomo lucido la cui lettura necessitava di un angolo per appoggiarmi. E mi sono imbattuta nel primo viso conosciuto, al banco di Intravino, tal Alessandro Morichetti. Ora potevo iniziare a bere. ;)

Bollicine, subito. E bresciane assolutamente, che già appena valicato il passo del Tonale (che collega e segna il confine tra Brescia e Trento) ho notato di non essere a casa, per come sono tenute le strade, i ponti, gli spazi verdi. Anche le foglie cadute dagli alberi mi sembravano più ordinate. Ma qualcosa di buono lo sappiamo fare anche noi, quindi, sano patriottismo bresciano mi ha spinto verso la Kursaal.

Primi assaggi e ri- assaggi. Il Mosnel (Parosè 2006),  Monterossa (Cabochon riserva rosè 2005 – “solo se so di avere davanti un interlocutore esperto” cit. la gentil signora che mi ha scambiata per tale ), Bersi Serlini (extrabrut riserva 2003).

Sento parlare molto su twitter dell’aglianico del vulture, e voilà, Don anselmo 2007 Paternoster e La firma 2008 di Cantine del notaio. Ho preferito il primo. Scortata da un imponente altro elemento intravinico, Antonio Tomacelli, ho conosciuto Gianfranco Fino e il suo premiato e chiacchierato ES 2009, in tutta la sua dolcezza, buono ma che stanca facilmente il mio palato.

Per rifocillarsi basta spostarsi nel padiglione esterno che ospita culinaria (tutto attaccato, mi raccomando) e incontrare i sapori d’Italia e non solo attraverso  salumi, i formaggi, olii evo, conserve, cioccolato e per finire il panettone del forno di Pietro Freddi.

Era ora di Piemonte. Chiarlo, Bruno Giacosa, Produttori del Barbaresco e altri. Da qualche tempo sono affascinata dal nebbiolo, e ho passato una bella ora tra bottiglie che ne imprigionano la magia, il potere di farmi sorridere quando avvicino un calice prodotto con questo vitigno al naso.

Ultimi assaggi. Francia. Sauternes. La dolcezza che non mi stanca.

Il festival è stato, oltre ad un parco divertimenti per i curiosi avvinazzati come me, un bel momento per rivedere tanti amici, appassionati e produttori, e conoscerne alcuni che finora erano solo un avatar di twitter. Bella gente! ;)

A MWF sembra che il vino e tutto quello che ci ruota intorno sia ancora argomento maschile. La fila al bagno era lunga, ma a quello degli uomini! Per la prima volta nel bagno delle signore non c’era coda, sintomo di partecipazione femminile in numero ridotto. Ma le presenti ( e non mi escludo) erano di un livello qualitativo elevato, almeno quanto i vini in degustazione. :D

SCIÖR DEL TÓRCOL, 9° SAGRA DEL VINO DI VALLECAMONICA

Giunta alla nona edizione, la sagra dei vini di Vallecamonica apre le cantine di Losine ai visitatori che potranno conoscere, degustare e acquistare i prodotti locali: mieli, formaggi, salumi e naturalmente vino.

TerraUomoCielo sarà presente, con l’unico vignaiolo professionista della Val Camonica, Enrico Togni (azienda Togni-Rebaioli), a partire da sabato 24 settembre fino a domenica sera. Iniziative itineranti per le cantine del territorio si stanno svolgendo in questi giorni,  per arrivare al fine settimana, quando nel centro storico di Losine si potranno conoscere i produttori, accompagnati da musica dal vivo e animazione per bambini.

Tutti i dettagli qui. Ci si vede in Camunia! :-)

21a Mostra Mercato Bienno

Ci siamo. Sabato 20 Agosto, nella splendida cornice del borgo di…. momentomomentomomento: cornice è riduttivo!!  Bienno sarà luogo, centro, ombelico, cuore della 21a edizione della mostra mercato, settimana di vita intensa tra artigianato musica e spettacoli, suoni luci e colori, che guidano lo stupito avventore tra i vicoli e le corti, nei palazzi e nelle torri medioevali. Volgete in alto lo sguardo, lasciatevi trasportare dagli odori, provate a perdervi tra gli anfratti, entrate nelle cantine, osservate il lavoro delle abili mani degli artigiani.

Un piccolo borgo con tanta storia alle spalle, il ferro, il fuoco e l’acqua come filo conduttore, guidano il turista alla scoperta delle fucine e del mulino, con le ruote di legno mosse dalla forza idraulica del vaso re.

Candele e lampade illumineranno il lento camminare, i punti ristoro allieteranno stomaci affamati con le specialità della zona, spettacoli di arte di strada distrarranno grandi e piccini, la bellezza dei manufatti esposti, ed il poter conoscere come vengono creati direttamente dagli artigiani- artisti, vi faranno tornare a casa arricchiti nel cuore per aver letto nei loro occhi la passione per ciò che fanno.

L’evento inizia sabato 20 agosto e termina domenica 28. L’ingresso è libero e gratuito, cani al guinzaglio.

il programma completo lo potete trovare qui.

Nonostante tutto, non vedo l’ora che inizi. Per noi biennesi è una settimana di festa, e anche se qualcuno lo nega, ci inorgoglisce; vediamo tanta gente incantata dalla bellezza del nostro borgo, e cogliamo l’occasione per invitare amici e parenti, vicini e lontani, che immancabilmente tornano gli anni successivi, godendo dell’incanto del nostro piccolo gioiello, Bienno.

In bocca al lupo ai volontari, alle associazioni e ai biennesi tutti!!

le foto (a parte la prima che è mia)  sono dello studio fotografico sedani, Breno. (BS)

#Barbera2

Devo approfondire la mia conoscenza della barbera. In valcamonica ce n’è una fantastica ;) …. Per agevolare il mio apprendimento, mi trasferisco per una giornata nella regione dove questo vitigno è maggiormente diffuso, per conoscere i produttori ed ascoltarli mentre, con parole semplici ed accessibili a tutti, raccontano il loro lavoro e la voglia di comunicare un territorio attraverso il nettare di Bacco.

A Nizza Monferrato (AT), in occasione di #barbera2  (il cancelletto sta a significare che è un evento nato e  organizzato su twitter) ci sarà una degustazione di 5 barbera piemontesi e 5 barbera  provenienti dalla costa occidentale degli Stati Uniti. 10 vini 10 produttori. Per parlare di vino non solo agli esperti, ma agli appassionati e ai consumatori, al popolo della rete, a chi il vino lo beve per piacere e vuole conoscere la storia che c’è dietro ad una bottiglia. Con grande attenzione alle donne, pare saremo la metà dei partecipanti…

Sono entusiasta di poter assistere a questo evento, sarà soprattutto un incontro di amici, per ora virtuali, con una grande passione in comune…

Ci si vede sabato!!!!! :D

Grazie a Gianluca Morino aka gianlucamorino e Monica Pisciella aka Wineup per la splendida organizzazione!!

TerraUomoCielo alla 20° Fiera dei fiori di Piancogno (BS)

Appuntamento fisso per i camuni, l’annuale fiera dei fiori di Piancogno sancisce l’inizio dei lavori nei giardini della nostra valle.  Per tre giorni esposizione e vendita di fiori e piante; viene proposto l’arredo per il giardino, e sono esposti  anche attrezzi per gli hobbisti e macchinari per i professionisti. Il tutto corredato da eventi culturali, mostre d’arte, concerti ( da non perdere quello dell’eclettico Boris Savoldelli domenica sera, ) animazione per i piccoli ed eventi enogastronomici.

La manifestazione attira migliaia di visitatori, dalla valle e dalle zone limitrofe, e quest’anno a disposizione dei collezionisti ci sono un annullo postale e cartoline dedicate. Grande novità della 20° edizione: la manifestazione si svolgerà lungo le vie del paese, uscendo così dal campo sportivo, location finora utilizzata, coinvolgendo tutte le attività commerciali del paese. Per agevolare i visitatori, è stato istituito un servizio di bus navetta dal parcheggio antistante Palazzo Congressi a Darfo Boario Terme, e dalla stazione ferroviaria di Cogno.

I produttori  di TerraUomoCielo e Giovanni Arcari vi aspettano nella corte dell’assaggioteca “Piccolo Lord” domenica 1° Maggio, a partire dalle ore 14.00; con un piccolo contributo, potrete immergervi nella degustazione del Brut Franciacorta dell’azienda vitivinicola Camossi, il dosaggio zero dell’azienda agricola Colline della stella di Andrea Arici, e la schiava in rosa del camuno Enrico Togni, az. Togni – Rebaioli. Una splendida occasione per assaggiare e conoscere i produttori del progetto.

Vi aspettiamo numerosi!!

Questi i link dell’ evento con il programma completo:

http://www.prolocopiancogno.it/

https://www.facebook.com/event.php?eid=213812028644641

Slow Wine a Londra: ci sarà anche “Opol”!

Il prossimo 11 marzo a Londra, andrà in scena la presentazione della guida Slow Wine. Più di 100 produttori italiani -che hanno conseguito il simbolo della Chiocciola- avranno la possibilità di far degustare il frutto del loro lavoro nella capitale britannica.

Noi saremo presenti con il progetto “Opol” ovvero il vino che Enrico Togni produce in Valcamonica e che si prefigge di tutelare il territorio vitivinicolo di quella parte di provincia bresciana.

Molti amici spesso mi “accusano” di queste mie sortite estere. Mi rimproverano perché sostengono che le aziende di TerraUomoCielo producono poco vino (in questo caso tremila magnum)con il quale non si riesce nemmeno a soddisfare le richieste che arrivano dall’Italia.

Da sempre ritengo che prima di avere l’arroganza di andare all’estero per vendere del vino, ci si debba sforzare di comunicare il messaggio che si cela dentro una bottiglia, di farlo degustare e non solo. E noi abbiamo un messaggio che riteniamo molto importante, da diffondere, un messaggio che spesso, in un’Italia troppo distratta a disquisire di insostenibili “verità assolute”, viene archiviato nello scaffale delle cose che non fanno audience.

Per tutte le informazioni in merito alla degustazione londinese, cliccate QUI e anche QUI dove Jancis Robinson (che spererei di trovarmi al tavolo per degustare un bicchiere di Opol insieme :-) ) ha scritto dell’evento.

p.s. ho qualche problema tecnico con i link. scusatemi.

I’ll see you in London!