I Percorsi di “Terre di Vite” giovedì a Modena

I “Percorsi di Terre di Vite” sono serate di degustazione vini dei produttori che partecipano all’evento itinerante “Terre di Vite” www.terredivite.it che anche quest’anno si terrà al Castello di Levizzano Rangone, Castelvetro (Mo) nel mese di Novembre. E’ un vero e proprio percorso d’avvicinamento a quello che sarà la manifestazione eno-culturale al Castello di Levizzano che già l’anno scorso ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Si è scelto un locale aperto da pochi mesi “Vino a Manovella” ubicato nel centro storico di Modena, in via del Carmine 3, non solo per la bellezza del posto ma anche per la sensibilità dei titolari nel promuovere vini provenienti da piccoli produttori che hanno a cuore la naturalità, l’etica del lavoro in vigna e in cantina oltre all’orientamento verso la qualità. I vini verranno presentati agli ospiti dagli stessi vignaioli che ci introdurranno con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Il ciclo sarà di 8 incontri con frequenza quindicinale.
Dopo il grande successo del primo e del secondo incontro, siamo a  comunicarvi questo quarto appuntamento con le Aziende Franciacortine Andrea Arici e Camossi.

Per informazioni e prenotazioni:

al tel. 059/8753023 (Vino a Manovella)
oppure tramite email: info@divinoscrivere.it
cell. 338/5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

Ci si vede giovedì!

TerraUomoCielo alla 20° Fiera dei fiori di Piancogno (BS)

Appuntamento fisso per i camuni, l’annuale fiera dei fiori di Piancogno sancisce l’inizio dei lavori nei giardini della nostra valle.  Per tre giorni esposizione e vendita di fiori e piante; viene proposto l’arredo per il giardino, e sono esposti  anche attrezzi per gli hobbisti e macchinari per i professionisti. Il tutto corredato da eventi culturali, mostre d’arte, concerti ( da non perdere quello dell’eclettico Boris Savoldelli domenica sera, ) animazione per i piccoli ed eventi enogastronomici.

La manifestazione attira migliaia di visitatori, dalla valle e dalle zone limitrofe, e quest’anno a disposizione dei collezionisti ci sono un annullo postale e cartoline dedicate. Grande novità della 20° edizione: la manifestazione si svolgerà lungo le vie del paese, uscendo così dal campo sportivo, location finora utilizzata, coinvolgendo tutte le attività commerciali del paese. Per agevolare i visitatori, è stato istituito un servizio di bus navetta dal parcheggio antistante Palazzo Congressi a Darfo Boario Terme, e dalla stazione ferroviaria di Cogno.

I produttori  di TerraUomoCielo e Giovanni Arcari vi aspettano nella corte dell’assaggioteca “Piccolo Lord” domenica 1° Maggio, a partire dalle ore 14.00; con un piccolo contributo, potrete immergervi nella degustazione del Brut Franciacorta dell’azienda vitivinicola Camossi, il dosaggio zero dell’azienda agricola Colline della stella di Andrea Arici, e la schiava in rosa del camuno Enrico Togni, az. Togni – Rebaioli. Una splendida occasione per assaggiare e conoscere i produttori del progetto.

Vi aspettiamo numerosi!!

Questi i link dell’ evento con il programma completo:

http://www.prolocopiancogno.it/

https://www.facebook.com/event.php?eid=213812028644641

Dosaggio Zero “scritta rossa” Andrea Arici

Un successivo passo verso il nostro progetto maturato in questi anni, nei quali abbiamo sperimentato e capito molto di più di quello che possiamo ottenere dalle nostre terre, è certamente identificato in questo vino.

foto di Luigi Fracchia

La nostra marcia che ci porterà in futuro a Millesimare una parte sempre crescente di Dosaggio Zero “base”, è evidenziata da una partita di 4000 bottiglie che riportano la data di sboccatura in colore rosso e che sono in commercio dallo scorso trenta gennaio. Ogni anno dalla vendemmia 2007, complice l’invecchiamento dei vigneti e il taglio di Pinot Nero introdotto, abbiamo deciso di allungare il tempo di permanenza sui lieviti del Dosaggio Zero.

Queste bottiglie indicano un punto di partenza, più che per le stesse(quelle con la scritta rossa sono vendemmia 2007 con oltre 30 mesi sui lieviti), per quelle della vendemmia 2008 per le quali abbiamo innalzato la media dei mesi in catasta, dai soliti 18-22 agli oltre 24.

Un passo obbligato per questo vino, che rappresenta la più profonda identità di Andrea Arici e delle sue terre calcaree.

Informazione di servizio: Arici, Camossi e Togni con vetri sempre più leggeri.

Chi mi conosce sa che non mi piace parlare di cose che molti, oggi, strumentalizzano a fini commerciali. Certe scelte sono frutto dell’etica che ci porta a riflettere in prospettiva, a guardare a un futuro che nel vino, non può essere ipotizzato nell’arco di qualche lustro. Spesso, quando chiamo Andrea, gli ricordo che stiamo lavorando per le sue figlie nella speranza che un giorno decidano di continuare l’opera che noi abbiamo iniziato. Il vino è territorio, ambiente, cultura e impronta dell’uomo, alti concetti che se non fossero così incontestabili rischierebbero di inflazionarsi, a causa di chi non li mette in pratica, ma continua a professarli ugualmente.

A volte non si riflette a sufficienza sulle cose da fare, spesso per mancanza di tempo oppure per eccessiva fretta e si rischia sempre di fare scelte non perfette, scelte che rischiano di imprimere un’impronta più pesante nei confronti dell’ambiente, come in questa specifica circostanza.

In questo caso particolare penso sempre a quanti quintali di vetro avremmo potuto risparmiare, quanto in meno avremmo appesantito gli automezzi adibiti al trasporto facendogli consumare meno gasolio inquinando meno…ecc.

Non voglio essere ipocrita(adoravo le bottiglione massicce), questa sensibilità non è innata nemmeno in noi, ma è la più naturale conseguenza di uno sviluppo rurale che oggi, non può prescindere dall’ambiente e da una certa attenzione nei confronti della sua tutela.

Così, bottiglie più leggere sia per Arici, sia per i fratelli Camossi. Passiamo dai 900grammi della classica Champenoises agli 835 di questa, identica nella forma e paradossalmente più resistente. Per chi volesse maggiori informazioni, può leggere QUI, nel sito della vetreria che li produce.

Con Enrico Togni abbiamo scelto le bottiglie più leggere su tutta la linea, sia bordolesi sia borgognotte.

Solo un poco di attenzione in più…

Il Suolo (di tutti) minacciato.

Mentre l’Italia scopre di avere più di 120mila immobili invenduti e si continua a sovvenzionare l’edilizia, vi riporto di seguito una serie di video che illustrano, palesemente, la situazione generata da questo scellerato abuso. Migliaia di ettari di terra divorati dal cemento, per una politica sbagliata della quale possiamo vederne i risultati, quotidianamente in tivù, ogni volta che piove per più di tre giorni.

Continuiamo a riflettere soprattutto noi che ci occupiamo di vino. Senza il territorio a interagire con la vigna, produrre grande vino sarà impossibile.