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	<title>Commenti a: Metodo Classico: i soliti problemi di comunicazione</title>
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		<title>Di: Carlos</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-208</link>
		<dc:creator>Carlos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 11:38:30 +0000</pubDate>
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		<description>Mmmmm ... mah. come dire, ecco insomma, visto le tue assenze, i non inviti, penserei, direi che ...  Certo caro Giovanni, dopo il &quot;salto&quot; per lo speciale Mille Miglia, tu e Nico apparite in tutta la vostra radiosa bellezza ... Entro una settimana penso di poterti dare qualche copia fresca di stampa. A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mmmmm &#8230; mah. come dire, ecco insomma, visto le tue assenze, i non inviti, penserei, direi che &#8230;  Certo caro Giovanni, dopo il &#8220;salto&#8221; per lo speciale Mille Miglia, tu e Nico apparite in tutta la vostra radiosa bellezza &#8230; Entro una settimana penso di poterti dare qualche copia fresca di stampa. A presto.</p>
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		<title>Di: Giovanni Arcari</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-206</link>
		<dc:creator>Giovanni Arcari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:31:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ha un nesso e come caro Carlos! Ma il prossimo numero sarà quello con l&#039;intervista a me e Nico?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha un nesso e come caro Carlos! Ma il prossimo numero sarà quello con l&#8217;intervista a me e Nico?</p>
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		<title>Di: Carlos</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-205</link>
		<dc:creator>Carlos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:16:27 +0000</pubDate>
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		<description>Se può avere un nesso e un senso ti copio la seconda parte di quanto apparirà nella prefazione della mia guida ai ristoranti nel numero di Terre in stampa: 

...
Parlare di ristorazione, di metodi di produzione del vino, di tecniche culinarie ha attirato uno stuolo di comunicatori, giornalisti e improvvisati esperti che sino al giorno prima si erano occupati di ben altri argomenti, col risultato di offrire un’informazione senza solide basi, generica  e priva di una solida struttura. Senza contare poi quella al servizio di certa industria e distribuzione che, ben lontana dall’interessarsi realmente di chi produce e propone cibi e bevande con vere radici nella tradizione o fa della ricerca seria e innovativa, ha come unico fine quello di raggiungere precisi risultati economici.  Le conseguenze? Disorientamento, miriadi di “consiglieri” che conoscono, solo loro, il “posto giusto”, tanti consumatori che decretano il successo di locali pressoché inconsistenti quando non deleteri e disertano, troppo difficili, i non molti che propongono una cucina fatta di continua innovazione, di reale attenzione a ciò che viene messo nel piatto. Locali che affrontano ogni giorno la fatica di essere coerenti con le proprie idee, la propria originalità e identità. Cucinare, ma anche proporre cibi veri, non standardizzati è impresa ardua, che necessita di competenza e amore: parlate con chi vende un formaggio o suggerisce un piatto, chiedete spiegazioni delle sue scelte, dell’obiettivo che si era posto, vi renderete conto abbastanza rapidamente se vi sta vendendo “aria fritta” o il risultato di lavoro, impegno, passione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se può avere un nesso e un senso ti copio la seconda parte di quanto apparirà nella prefazione della mia guida ai ristoranti nel numero di Terre in stampa: </p>
<p>&#8230;<br />
Parlare di ristorazione, di metodi di produzione del vino, di tecniche culinarie ha attirato uno stuolo di comunicatori, giornalisti e improvvisati esperti che sino al giorno prima si erano occupati di ben altri argomenti, col risultato di offrire un’informazione senza solide basi, generica  e priva di una solida struttura. Senza contare poi quella al servizio di certa industria e distribuzione che, ben lontana dall’interessarsi realmente di chi produce e propone cibi e bevande con vere radici nella tradizione o fa della ricerca seria e innovativa, ha come unico fine quello di raggiungere precisi risultati economici.  Le conseguenze? Disorientamento, miriadi di “consiglieri” che conoscono, solo loro, il “posto giusto”, tanti consumatori che decretano il successo di locali pressoché inconsistenti quando non deleteri e disertano, troppo difficili, i non molti che propongono una cucina fatta di continua innovazione, di reale attenzione a ciò che viene messo nel piatto. Locali che affrontano ogni giorno la fatica di essere coerenti con le proprie idee, la propria originalità e identità. Cucinare, ma anche proporre cibi veri, non standardizzati è impresa ardua, che necessita di competenza e amore: parlate con chi vende un formaggio o suggerisce un piatto, chiedete spiegazioni delle sue scelte, dell’obiettivo che si era posto, vi renderete conto abbastanza rapidamente se vi sta vendendo “aria fritta” o il risultato di lavoro, impegno, passione.</p>
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		<title>Di: Nicola Bonera</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-190</link>
		<dc:creator>Nicola Bonera</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 13:03:32 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio parlare di Cava era proprio per raffigurare l&#039;Italiano-enoappassionato medio, cioè alla ricerca costante di un paragone, di un raffronto, per cui Cava o Champagne è comunque sbagliato. Alla prossima settimana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio parlare di Cava era proprio per raffigurare l&#8217;Italiano-enoappassionato medio, cioè alla ricerca costante di un paragone, di un raffronto, per cui Cava o Champagne è comunque sbagliato. Alla prossima settimana</p>
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		<title>Di: Giovanni Arcari</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-187</link>
		<dc:creator>Giovanni Arcari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 17:07:12 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Carlos, il mondo dell&#039;informazione legata al vino ha bisogno di interrogarsi e spero lo faccia presto.
Nicola, il Cava non ha il fascino dello Champagne quindi qui in Italia lo snobbiamo. Anche in Franciacorta si può utilizzare la dicitura Cremant, ma solo per chi già la utilizzava prima del 1996 (è una notizia che ho appreso negli ultimi giorni). Poi credo, come ho scritto, che sia controproducente cercare paragoni forti con i cugini francesi, a prescindere da quanto si sia copiato dagli stessi. In un territorio e nella sua cultura risiede l&#039;identità di un vino. E&#039; questo che dobbiamo capire e salvaguardare. Per il resto non mi pare affatto che tu abbia detto cazzate, anzi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Carlos, il mondo dell&#8217;informazione legata al vino ha bisogno di interrogarsi e spero lo faccia presto.<br />
Nicola, il Cava non ha il fascino dello Champagne quindi qui in Italia lo snobbiamo. Anche in Franciacorta si può utilizzare la dicitura Cremant, ma solo per chi già la utilizzava prima del 1996 (è una notizia che ho appreso negli ultimi giorni). Poi credo, come ho scritto, che sia controproducente cercare paragoni forti con i cugini francesi, a prescindere da quanto si sia copiato dagli stessi. In un territorio e nella sua cultura risiede l&#8217;identità di un vino. E&#8217; questo che dobbiamo capire e salvaguardare. Per il resto non mi pare affatto che tu abbia detto cazzate, anzi!</p>
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		<title>Di: Carlos</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-186</link>
		<dc:creator>Carlos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 11:48:02 +0000</pubDate>
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		<description>Mah, che dire ... Non conosco il sig. Manti ma se devo desumerne il rigore e la preparazione professionale da alcune sue affermazioni da te citate come  &quot;... il vero Champagne italiano…&quot; o &quot;... “la qualità degli spumanti metodo classico nasce da una lunga e attenta lavorazione in cantina ...” non c&#039;è da stare allegri ... E alla luce di quanto detto uscire poi con delle considerazioni sulle competenze di altri - alcuni blogger in particolare - in merito al vino, beh direi che compie un harakiri mediatico, e senza nemmeno la grandiosa e lucida follia di uno Yukio Mishima. Concordo con l&#039;osservazione del mio quasi omonimo Carlo, il problema è davvero il seguito che tali affermazioni possono avere, confondendo ancora di più un platea che già di suo è portata a prestare maggiore  attenzione alla quantità d&#039;informazione che non alla sua qualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, che dire &#8230; Non conosco il sig. Manti ma se devo desumerne il rigore e la preparazione professionale da alcune sue affermazioni da te citate come  &#8220;&#8230; il vero Champagne italiano…&#8221; o &#8220;&#8230; “la qualità degli spumanti metodo classico nasce da una lunga e attenta lavorazione in cantina &#8230;” non c&#8217;è da stare allegri &#8230; E alla luce di quanto detto uscire poi con delle considerazioni sulle competenze di altri &#8211; alcuni blogger in particolare &#8211; in merito al vino, beh direi che compie un harakiri mediatico, e senza nemmeno la grandiosa e lucida follia di uno Yukio Mishima. Concordo con l&#8217;osservazione del mio quasi omonimo Carlo, il problema è davvero il seguito che tali affermazioni possono avere, confondendo ancora di più un platea che già di suo è portata a prestare maggiore  attenzione alla quantità d&#8217;informazione che non alla sua qualità.</p>
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		<title>Di: Nicola Bonera</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-185</link>
		<dc:creator>Nicola Bonera</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:50:25 +0000</pubDate>
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		<description>Silenzio per cortesia, che mi sto godendo il mio Pignoletto Champagne dei colli Bolognesi!!!
E per pranzo, alla faccia tua, mi apro quel bel Amarone Australiano (in effetti nei primi anni lo chiamava Moda Amarone, poi a lasciato solo Moda in etichetta).
Giovanni, parole dette, ridette, e poi ancora; lascia in archivio questo post, che fra 2 o 3 mesi (previsione ottimistica, probabilmente passerà meno tempo) lo dovrai ripubblicare, ne sono certo.
Perchè, nel modo della disinformazione, non cominciamo a parlare di Cava Italiano, invece di Champagne Italiano, tanto la produzione è poco meno? Pensa che addirittura, se non ricordo male, i produttori di Cava hanno ottenuto il mantenimento della dicitura Cremant, perchè sono riusciti a dimostrarne l&#039;utilizzo da tempo immemore.
In sostanza credo che l&#039;unico metodo classico Italiano che possa essere paragonato allo Champagne sia il Trento DOC; sai perchè? Al momento della stesura del disciplinare di produzione hanno copiato esattamente quello dello Champagne, vitigni e tempi compresi. Poi nel corso degli anni l&#039;hanno adattato alla realtà dei fatti; solo per questo.
Giuro, chiuso con le ca.....
Per oggi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Silenzio per cortesia, che mi sto godendo il mio Pignoletto Champagne dei colli Bolognesi!!!<br />
E per pranzo, alla faccia tua, mi apro quel bel Amarone Australiano (in effetti nei primi anni lo chiamava Moda Amarone, poi a lasciato solo Moda in etichetta).<br />
Giovanni, parole dette, ridette, e poi ancora; lascia in archivio questo post, che fra 2 o 3 mesi (previsione ottimistica, probabilmente passerà meno tempo) lo dovrai ripubblicare, ne sono certo.<br />
Perchè, nel modo della disinformazione, non cominciamo a parlare di Cava Italiano, invece di Champagne Italiano, tanto la produzione è poco meno? Pensa che addirittura, se non ricordo male, i produttori di Cava hanno ottenuto il mantenimento della dicitura Cremant, perchè sono riusciti a dimostrarne l&#8217;utilizzo da tempo immemore.<br />
In sostanza credo che l&#8217;unico metodo classico Italiano che possa essere paragonato allo Champagne sia il Trento DOC; sai perchè? Al momento della stesura del disciplinare di produzione hanno copiato esattamente quello dello Champagne, vitigni e tempi compresi. Poi nel corso degli anni l&#8217;hanno adattato alla realtà dei fatti; solo per questo.<br />
Giuro, chiuso con le ca&#8230;..<br />
Per oggi!</p>
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	<item>
		<title>Di: Giovanni Arcari</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-184</link>
		<dc:creator>Giovanni Arcari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 08:01:52 +0000</pubDate>
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		<description>La cosa più importante è rendere il consumatore consapevole di tutto quanto gli sta attorno. Spesso la realtà viene mistificata dagli interessi. Troppo spesso!
Grazie Carlo, puoi contarci che continuerò così!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa più importante è rendere il consumatore consapevole di tutto quanto gli sta attorno. Spesso la realtà viene mistificata dagli interessi. Troppo spesso!<br />
Grazie Carlo, puoi contarci che continuerò così!</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://terrauomocielo.org/2009/06/22/metodo-classico-i-soliti-problemi-di-comunicazione/#comment-183</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 07:10:01 +0000</pubDate>
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		<description>finalmente,qualcuno dice queste cose, mi viene da ridere quando leggo e  sento cose come quelle del &quot;il mio vino&quot; .Il problema è che il consumatore e spesso l&#039;enotecario ci crede e poi?????
sono casini!!!!!!!!!!
Vai Gio continua cosi.................</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>finalmente,qualcuno dice queste cose, mi viene da ridere quando leggo e  sento cose come quelle del &#8220;il mio vino&#8221; .Il problema è che il consumatore e spesso l&#8217;enotecario ci crede e poi?????<br />
sono casini!!!!!!!!!!<br />
Vai Gio continua cosi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
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